Costo della pubblicità online

Tra le frasi piu cercate sul web, quella che riguarda il costo delle campagne pubblicitarie  è sicuramente tra le piu' effettuate.
Viene da chiedersi se sono le web agency che cercano termini di paragone con i loro concorrenti, per capire come adeguare le proprie offerte, o se sono le aziende che devono affrontare una campagna pubblicitaria sulla rete ad effettuare questo tipo di ricerca, per avere maggiori informazioni a riguardo.
In un caso o nell’altro le ricerche ci sono, e le risposte, logicamente, sono molte e molto diverse tra di loro.
Quello che si può affermare è che essendo un mercato libero, le offerte sono molto varie, sia come prezzi che come contenuti venduti.
Se restiamo nell’ambito delle caratteristiche dei prodotti offerti, esistono degli standard utilizzati, sia come formato che come tipologia.
Per formati si intende la dimensione dei prodotti pubblicitari e per tipologia il tipo di supporto , immagini o video, principalmente.
L’importo dipende molto dai canali in cui la pubblicità viene inserita.
Sul web esistono alcuni grandi player che, oltre ad offrire servizi gratuiti, contenuti, applicazioni ed altro, integrano la loro offerta con strumenti per l’advertising online.
Uno dei principali player di raccolta pubblicitaria sulla rete è Google.
Attraverso il sistema di AdWords, Google da la possibilità ai propri inserzionisti, di impostare le campagne pubblicitarie, su tutti i siti e le piattaforme direttamente e indirettamente controllate da BigG.
Il sistema Adwords di Google, è basato sul concetto dell’asta per gli spazi pubblicitari, almeno per la rete ricerca e per la rete display.
E’ da distinguere, anche nel caso di Google, il servizio offerto a tutti e quello riservato agli inserzionisti “più grandi”, quando Eni decide di utilizzare Youtube per una campagna video, non segue le normali “strade” offerte ai “normali” inserzionisti.
Il costo delle campagne AdWords è composto da due voci principali : l’importo investito per l’esposizione vera e propria, quello che incassa Google, ed un costo che va all’agenzia che segue per conto dell’azienda la campagna.
Questa seconda voce non è da sottovalutare, ne tanto meno l’azienda deve pensare di gestire direttamente la campagna, e se decide di farlo, deve mettere in conto che una campagna su AdWords di Google ha bisogno di manutenzione per tutta la sua durata.
Questo perchè gli annunci esposti rispondono alla logica dell’asta : per uno stesso spazio pubblicitario, tra due annunci concorrenti, viene preferito l’annuncio che “offre” di più.
Dal pannello di gestione messo a disposizione da Google per Adwords, è possibile monitorare l’andamento della campagna, i singoli annunci, gli importi da offrire e da modificare per conquistare le posizioni migliori, etc …
Per non scendere molto nel dettaglio nella gestione della campagna in se, e restando sul costo della stessa, l’importo da investire è logicamente direttamente legato a quello che si vuole ottenere. Ci sono dei limiti “in basso” sotto i quali bisognerebbe non scendere per assicurarsi un minino di ritorno, fare una campagna pubblicitaria investendo 200 euro mese, e qualcosa che lascia il tempo che trova, anche se Google permette di farlo.
Se da BigG passiamo a Facebook ed alle “inserzioni” che il social network permette di fare sulla sua piattaforma, il discorso varia per alcuni motivi di fondo.
Mentre gli annunci di Google vengono  esposti anche su tutti i siti che aderiscono al circuito AdSense, una percentuale rilevante dei siti presenti sul web, gli annunci di Facebook restano, per il momento, solo su Facebook.
Altra cosa da sapere per le inserzioni su Facebook è che sarebbe "consigliabile" fare campagne pubblicitarie Facebook su Facebook, ad esempio per promozionare la fanpage aziendale, o un’applicazione creata per il social network. Questo perchè, questo tipo di annunci sono “piu graditi” a Facebook, ed in secondo luogo perchè l’utente Facebook non “ama” uscire dal “suo” facebook e l’idea di un link “esterno” viene, nella maggior parte dei casi, ignorato.
Anche nel caso delle inserzioni di Facebook, gli importi sono variabil, si puo partire da campagna con investimenti di 4 euro al giorno, ma tali campagna potrebbero non portare i risultati attesi.
A parte i maggiori player, esistono altre realtà presenti in Italia, per fare web marketing.
Tali circuiti offrono la possibilità di inserire prodotti pubblicitari distribuiti su siti, blog e piattaforme sociali, con sistemi di esposizione fissa o a rotazione.
I costi, anche in questo caso sono variabili, e sono pochi i sistemi automatici che permetto ad utilizzarori finali, o ad agenzie di gestire direttamente l’esposizione.
Questi tipi circuito, in alcuni casi, consentono di esporre anche formati, che nelle piattaforme prima citate, non possono essere inseriti, vedi i formati Skin, ossia gli sfondi sulle pagine del sito, che come impatto visivo sono rilevanti.
In conclusione un listino prezzi di riferimento per la pubblicita' online non esiste, e non potrebbe essere diversamente.
Le proposte presenti devono essere valutate in base agli obbiettivi da raggiungere, se si vuole dare visibilita' ad un marchio o prodotto, se si vuole aumentare le interazioni con le fanpage, se si vuole far "girare" in rete uno spot aziendale.
L'obbiettivo è fondamentale, e sarà il vero fattore che può condizionare il costo generale della campagna stessa.

 

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